Il valore della sconfitta

Ieri ho partecipato a un incontro sul tema “Il valore della sconfitta” con la psicologa dello sport Marcella Bounous in un dialogo con il campione olimpico Rossano Galtarossa OLY.

Tra le tante riflessioni, una frase mi è rimasta dentro.

È di Mattia Furlani, poco più che ventenne e già medagliato alle Olimpiadi di Parigi 2024:

“Lo sport è un grande salvadanaio dove cominci a mettere i tuoi risparmi da bambino accumulando un capitale che spenderai lungo una vita intera.”

Mi ha colpito perché parla di 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥𝐞, ma non economico.
Parla di disciplina. Di cadute. Di sconfitte. Di costanza. Di gestione della pressione.

Ogni allenamento è una moneta.
Ogni errore è una moneta.
Ogni delusione è una moneta.
E quel capitale non lo spendi solo nello sport.

Nel mondo del lavoro funziona allo stesso modo.
Le esperienze difficili, i progetti che non vanno come previsto, le trattative perse, i feedback scomodi, non sono fallimenti da archiviare, ma risparmi che accumulano valore nel tempo.

La carriera non è una linea retta di vittorie.
È un salvadanaio che si riempie anche (e soprattutto) nei momenti in cui impariamo qualcosa che non avremmo voluto imparare.

Forse la vera domanda non è “Ho vinto o ho perso?” ma “Che cosa ho messo oggi nel mio salvadanaio?”

Una bella serata, un grazie ai due relatori per l’energia trasmessa, che sono sicuro, avrà raggiunto anche i tanti giovani presenti.

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